“Un uomo che lavora con le sue mani è un operaio, un uomo che lavora con le sue mani e il suo cervello è un artigiano, ma un uomo che lavora con le sue mani, il suo cervello e il suo cuore è un artista.”

Louis Nizer

 

Il lavoro manuale in Campaniaè un’arte che non cesserà mai di esistere. Ci sono infiniti prodotti di piccoli artigiani, in ogni campo possibile e inimmaginabile, in cui regione eccelle, a cominciare dalla realizzazione dei sandali fatti a mano, tipici dell’Isola di Capri e della costiera sorrentina e amalfitana. Potrete vedere all’opera un calzolaio che realizza queste tipiche calzature con una manualità che è restata invariata negli anni, frutto di segreti di famiglia ed unica nel suo genere.

Ed ancora, addentrarsi nelle strette strade dei paesini e scoprire che ci sono ancora vecchie signore che realizzano lavori all’uncinetto, magari insegnando alle nuove generazioni i propri segreti per fare centrini, vestiti, tovaglie e lenzuola in tutto e per tutto uguali a quelle che avevano le loro nonne. Piccole legatorie, cestai, artisti del ferro battuto sono soltanto alcune delle realtà che si possono ancora scoprire, con la soddisfazione di portare a casa qualcosa di davvero unico.

Napoli

Prodotti tipici

Presepe, Le porcellane di Capodimonte, L’ospedale delle bambole, L’artigianato orafo a Napoli, sartoria napoletana.

Escursioni

Visita alla città.

Visita al museo della ceramica di Capodimonte.

Visita all’ospedale delle bambole. Artigiani d’altri tempi riparano braccia e gambe rotte delle bambole di tutto il mondo, ne rinnovano gli abiti, ne oliano gli ingranaggi. Passeggiando lungo il decumano inferiore della Napoli antica s’intravede una targa sbiadita, bianco e rosso in ferro battuto con la scritta “Ospedale delle Bambole”. Il “pronto soccorso”, aperto ad ogni ora del giorno, opera principalmente sulle bambole, ma sono “ricoverati” anche cavallucci a dondolo, pastori giocattoli rigorosamente artigianali.

Visita a borgo orefici. Proprio in questo Borgo gli orafi napoletani si radunarono con le botteghe quando nel Medioevo ottennero il riconoscimento ufficiale da Giovanna D’Angiò e nacque la loro corporazione. I primi maestri orafi furono francesi al seguito della corte angioina, ma ben presto gli artigiani locali seppero affrancarsi e soppiantare del tutto gli stranieri, sfruttando la tipica caparbietà, l’inventiva e la fantasia che da sempre hanno caratterizzato i napoletani.

Visita ad antica sartoria napoletana. Napoli era una delle città più eleganti d’Italia. Il gusto napoletano comprendeva stile inglese, influenze francesi e spagnole. A Napoli arrivavano a cercare la bellezza e l’ispirazione pittori, poeti, scrittori, i quali portavano un po’ di inglesismo nello stile dei sarti locali.Il sarto su misura continua a essere un privilegio e insieme un piacere, fare un abito “è come plasmare la seconda pelle del cliente”.

Pranzo in antica pizzeria.

Penisola Sorrentina

Prodotti tipici

Intarsio, sandali

Escursioni

Visita guidata al centro storico di Sorrento con tempo libero per relax e shopping.

Visita guidata a laboratorio d’intarsio. Si tratta di un metodo di decorazione del legno, risalente all’epoca napoleonica, che unisce l’antica pratica dell’intaglio, che prevede la modellatura di legni pregiati, a quella dell’intarsio, che consiste invece nel tagliare e colorare pezzi di legno per creare un motivo ornamentale.Nella tradizione ottocentesca il legno è stato in alcuni casi sostituito con rame, avorio, ottone. Una tradizione che ha dato origine a una produzione di notevole rilevanza, non solo dal punto di vista artistico.

Visita al musei del Tarsio Sorrentino.

Pranzo presso rinomato ristorante tradizionale.

Costiera Amalfitana

Prodotti tipici

Moda mare Positano, ceramica di Vietri, carta di Amalfi.

Escursioni

Vista alla Cittadina di Positano.

Visita a sartoria di Positano. Nei famosi anni 60, Positano oltre al fenomeno hippy, scopriva e sperimentava l’interessante fenomeno della “Moda Positano”. Questa moda stravagante venne apprezzata dai primi momenti, perchè diversa e impensabile dai sarti cittadini. Furono proprio gli improvvisati sarti commercianti che aiutati da imprenditori come Benetton e Fiorucci, inventarono il tinto in capo per dare più scelta di colori, importando garze indiane mischiate con i vecchi merletti sottratti ai corredi, richiamarono l’attenzione di molti stilisti a produrre capi in bianco e dando un’infinita scelta di colori successivamente a seconda dell’esigenze, proprio qui a Positano.

Visita alla cittadina di Amalfi.

Visita al Museo della carta Amalfi. Tra i primi centri dove si scoprì nel XII e XIII secolo l’esistenza della carta, vi furono i territori delle Repubbliche Marinare: Amalfi, Pisa, Genova e Venezia che avevano fondachi sia in Siria, sia sulle coste della Palestina, ove erano appunto situati i maggiori centri per la produzione di carta.

Queste Repubbliche, inoltre, intrattenevano intensi rapporti commerciali con l’oriente e avrebbero potuto imparare dagli orientali l’arte di fabbricare carta senza troppe difficoltà.

Visita al Museo della ceramica di Vietri. L’arte della ceramica a Vietri sul Mare, oltre che un’attività economica importantissima, è un artigianato fantasioso che coglie il fascino dei colori della costiera amalfitana. Essa ha tradizioni antichissime.

Visita ad azienda di lavorazione della ceramica.

Capri

Prodotti tipici

Sandali, gioielli.

Escursioni

Giro in barca e visita dell’isola.

Visita a bottega di lavorazione dei sandali. L’arte antica del sandalo, irrinunciabile calzatura di tutti i popoli del Mediterraneo, a Capri è ben presto diventata mito. Pare che già Tiberio, Imperatore che scelse l’Isola come sua dimora, indossasse dei sandali con una suola rigida con delle strisce di pelle che avvolgevano le caviglie. La creatività degli abili artigiani isolani, nel corso degli anni, ha sviluppato un design ed uno stile inconfondibili:i modelli non sono tanto diversi da quelli che venivano portati ai tempi di Tiberio, suola piatta, con strisce di pelle sapientemente intrecciate, ma sono oggi arricchiti con sfumature di oro o di argento, o nelle tinte turchese, fucsia e nei colori più personalizzati.

Visita a bottega di lavorazione gioielli.

Ischia

Prodotti tipici

Ceramica, merletti d’arte.

Escursioni

Visita guidata dell’isola.

Visita ad azienda di lavorazione della ceramica.

Vista a bottega di lavorazione dei merletti. Nella fine del ‘500 a Pozzuoli e nell’isola d’Ischia si producevano dei merletti a fuselli di foggia rustica. Cesare Vecellio sul suo libro” Degli abiti antichi e Moderni di diverse parti del mondo” (Venezia 1590) scrisse riferendosi all’abbigliamento delle donne di Ischia “ Le donne dell’isola d’Ischia sono ordinariamente belle e graziose, la loro arte è il filare, ordinariamente portano veste di tela di lino sottile, lunghe fino a terra”.Attualmente in questa bellissima isola si producono cestini lavorati come i merletti, una originale idea che le donne dell’isola hanno saputo trasportare dal filo di un tempo, alla rafia. Oltre alle signore anziane anche le giovani si cimentano in questa pregevole manifattura.

Giornata benessere presso terme e giardini Poseidon.

Agro Nocerino Sarnese

Prodotti tipici

Strumenti musica popolare.

Escursioni

Castegnette e tammorre. Le origini della tammurriata si perdono nella notte dei tempi, essa è senza dubbio una delle più sensuali e seducenti forme di ballo ed affonda le sue origini nelle antiche danze greche. La tammurriata va allora considerata il frutto dell’incontro di diverse culture contadine del Mediterraneo, e Napoli il luogo principale d’attrazione di queste molteplici correnti culturali. Impossibile non farsi travolgere da questa danza.

Tammurriata, strumenti e danza.

Torre del Greco

Prodotti tipici

Corallo

Escursioni

Vista al Museo del corallo. Gli oggetti in esposizione ricostruiscono l’evoluzione, avvenuta nel corso dei secoli, del gusto e delle principali tecniche di lavorazione, opere provenienti da donazioni o acquisti, in corallo, madreperla, argento, tartaruga, ardesia, pietra lavica, e numerosi cammei. Gioielli di inestimabile bellezza che solo qui si possono trovare.

Vista ad azienda di lavorazione del corallo e showroom.

Caserta

Prodotti tipici

Seta di San Leucio.

Escursioni

Vista alla Reggia di Caserta ed ai giardini.

Vista alla città vecchia.

Visita al complesso monumentale di San Leucio: L’utopia di Re Ferdinando di dar vita ad una comunità autonoma, chiamata appunto Ferdinandopoli, lascia a Caserta il Belvedere di San Leucio, i suoi appartamenti reali, il giardino all’italiana e l’annesso Museo della Seta, dove è possibile visitare i macchinari del Settecento col quale si tesseva la seta diventata famosa in tutto il mondo tanto da arrivare ad arredare la Casa Bianca, Buckingham Palace e il Palazzo del Quirinale.Il re Carlo di Borbone, consigliato dal ministro Bernardo Tanucci, pensò di formare i giovani del luogo mandandoli in Francia ad apprendere l’arte della tessitura, per poi lavorare negli stabilimenti reali. Ai lavoratori delle seterie veniva infatti assegnata una casa all’interno della colonia, ed era inoltre prevista anche per i familiari la formazione gratuita e qui il re istituì difatti la prima scuola dell’obbligo d’Italia femminile e maschile che includeva discipline professionali, e le ore di lavoro erano 11, mentre nel resto d’Europa erano 14.Le donne ricevevano una dote dal re per sposare un appartenente della colonia, anche se a disposizione di tutti vi era una cassa comune “di carità”, dove ognuno versava una parte dei propri guadagni. Non c’era nessuna differenza tra gli individui qualunque fosse il lavoro svolto, l’uomo e la donna godevano di una totale parità in un sistema che faceva perno esclusivamente sulla meritocrazia. Era abolita la proprietà privata, garantita l’assistenza agli anziani e agli infermi, ed era esaltato il valore della fratellanza.Si trattò di un esperimento sociale, nell’età dei lumi, di assoluta avanguardia nel mondo, un modello di giustizia e di equità sociale raro nelle nazioni del XVIII secolo e non più ripetuto così genuinamente nemmeno nelle successive rivoluzioni francese e marxista.

Visita ad azienda di lavorazione della seta.